L'isola di smeraldo

Ogni riferimento a cose o persone è assolutamente voluto.

sabato, ottobre 07, 2006

Oktoberfest 2006

Anche quest'anno l' Oktoberfest è passato...
Rispetto alla scorsa edizione abbiamo (io e il gruppo storico) preferito la qualità alla quantità anche se il livello di fattanza è stato più alto quest'anno (chissà poi perchè).
Ma partiamo dal principio...
Venerdì sera ci troviamo in largo anticipo al luogo di ritrovo, armati di zaino e di buoni propositi per la Festa. Decidiamo di trascorrere in un pub il tempo che ci separa dalla partenza, bevendo un paio di birre per continuare l'allenamento alcolico in vista del fatidico giorno dopo.
Dopo una birra (rigorosamente Guinness) ordiniamo una bottiglia di vino, bevanda che avremmo dovuto trascurare per i due giorni successivi.
Specifichiamo che il vino deve essere economico, conoscendo la cresta che i pub generalmente fanno a noi poveri clienti. Il cameriere torna pochi minuti dopo con una bottiglia di vino e pretende la bellezza di 28 (ventotto!) euro, al che diverse esclamazioni (alcune volgari, altre molto volgari) escono spontaneamente dalle nostre bocche. A stento tratteniamo gli insulti alla famiglia (in particolare alla sorella) del ragazzo che ci serve e chiediamo spiegazioni...Quale parte della frase 'porta un vino economico' non hai capito? Immagino ti sia sfuggita l'ultima parola, oppure questo è davvero un vino economico e per errore ci troviamo a Porto Cervo, al Billionaire del nostro caro amico Briatore. Purtroppo ormai il danno è fatto e ci tocca pagare il vino che fortunatamente si rivela essere leggermente più buono del Tavernello (nettare degli dei e vino per antonomasia). Ora ditemi voi se conoscete la marca 'Principe di Corleone'... Immagino che per bere un Bonarda in questo locale devo accendere un mutuo eh?
Finalmente l'ora della partenza si avvicina e faccio pressione per andare al pullman a prendere dei buoni posti, cercando di convincere un membro della Triade che invece sostiene che il pulman partirà mooolto in ritardo e quindi possiamo restare ancora un po' al pub. Immediatamente mi trasformo in martello e inizio a battere nel cervello dei i soci affichè si alzino e mi seguano al punto di ritrovo. Ci muoviamo e andiamo nella via prestabilita dove però non ci sono pullman!!! Chiediamo informazioni a una coppia di ragazzi lì vicina che stupitisi della parola 'Monaco' vanno fuori di testa e cercano di indicarci un modo per arrivare a Malpensa...
Chiamo il tipo dell'organizzazione e scopro che il luogo di ritrovo è cambiato, ma fortunatamente è liì vicino. Corriamo verso la nuova destinazione dove aspettano 11 pulman diversi!!! Non sapendo qual è il nostro, iniziamo a correre da uno all'altro chiedendo se il nostro nome è in lista oppure no. Trovato il mezzo che ci porterà a Monaco, carichiamo gli zaini e saliamo sul pulman già strapieno...Non ci resta che prendere i posti rimasti (ovviamente i peggiori). I due soci si siedono all'ultimo posto in fondo, uno schiacciato contro il vetro, l'altro a contatto con un tipo che pare tranquillo. Io mi siedo nel sedile appena davanti, di fianco a un simil ex-carcerato non più giovanissimo. Il viaggio parte tranquillo, si cerca di dormire senza riuscirci (a parte l'Uomo Orso che dormirebbe anche dentro al cofano di un camion) o almeno di riposare.
Sosta d'obbligo a Verona e di nuovo in strada, sempre senza dormire, sempre più stanchi.
Il tipo di fianco a me purtroppo dorme senza problemi e inizia a piegarsi verso di me, appoggiando di tanto in tanto la testa sulla mia spalla che però ritraggo prontamente (per questa intimità sarà poi definito il mio padre adottivo). È mattina e ci fermiamo in una specie di autogrill tedesco dove l'odore non è dei migliori, visto che servono roba come crauti e altre schifezze torcibudella. Breve tappa al bagno (dove si paga in anticipo!) e poi pseudo colazione con caffè iper annacquato e panino con crema simil-nutella. Si riparte in direzione dell'hotel dove arriviamo un po' in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Mezz'ora dopo siamo nuovamente in viaggio per lOktoberfest, ormai già strapieno in ogni posto. A fatica troviamo posto davanti allo stand della Franziskaner dove però scopriamo che servono solo birra in bicchieri da mezzo litro (noi vogliamo il caraffone!!!) e non servono nemmeno il pollo o altre prelibatezze che ci passano davanti agli occhi. Beviamo un paio di birre e mangiamo una 'ciambella' che qualcuno aveva dimenticato ancora confezionata (alla sua salute!) e facciamo conoscenza con un signore tedesco, sosia di Paolo Villaggio, che sniffa tabacco.
La giornata è molto calda e soleggiata e i raggi negli occhi iniziano a darci fastidio, perciò ci spostiamo in cerca di birra diversa, servita nella caraffa da un litro. Arriviamo allo stand della Paulaner dove con qualche difficoltà riusciamo a convincere dei tedeschi a farci posto ad un tavolo per ordinare da bere (se non ti siedi, all'oktoberfest non ti servono birra).
Ordiniamo e iniziamo a bere e a parlare con uno dei ragazzi tedeschi che ci spiega le usanze del posto e che però cerca di scroccarci un paio di litri di birra con delle chiacchiere senza senso. Bello, va che noi siamo italiani, mica ci facciamo fregare da un mangia wurstel a tradimento. Ci spostiamo poco distante per ordinare altre birre, grazie alla collaborazione di una donna-uomo teutonica. Dopo tre litri e parecchio sole ci incamminiamo tra gli stand per visitare l'enorme e super affolata festa della birra. Ci fermiamo qualche minuto in una specie di parco, a fumare un paio di sigari (come richiede la tradizione) quand'ecco che due persone, vedendomi, si avvicinano pensando che io stia fumando qualche sostanza illegale. Sono italiani anche loro e mi chiedono dove si possano trovare sostanze stupefacenti...
Ehm...sto fumando un sigaro,non crack... sono qui da un paio d'ore...secondo te posso essere un pusher internazionale? Ma poi ti fai tutta sta strada per cercare da sniffare? Va che hai sbagliato qualcosa...io comunque non so aiutarti, mi dispiace.
Si allontanano e noi ci dirigiamo nel centro della festa dove avremmo dovuto incontrare un paio di persone, conosciute l'anno scorso. La ressa non ci permette però di trovarle e l'appuntamento con Nina e Kristine salta...
Siamo sempre più storditi e stanchi di camminare e quindi ci sediamo su una collinetta ombrosa dove parecchia gente sta dormendo. Ci sdraiamo sull'erba e pochi secondi dopo ci addormentiamo senza fatica. Un'ora più tardi siamo di nuovo svegli torniamo alla festa dove conosciamo un paio di ragazzi americani. Uno dei soci, sudando freddo, corre di nuovo alla collina dove con un gesto eroico riesce a liberare un paio di grossi schiavi negri, prigionieri da tempo (questa non ve la posso spiegare...se la capite bene). La giornata prosegue velocemente e si fa subito sera.
Stanchi e affamati ci fermiamo a un baracchino che vende polli allo spiedo, dove mangiamo uno dei migliori polli in assoluto.
È giunta l'ora di tornare all'albergo. Si torna al parcheggio del pullman e saliamo per prendere posto. Nonostante lo stordimento subito ci accorgiamo che il clima che c'è all'interno non è dei migliori... L'aria è la stessa che si respira nella fogna di Calcutta o giù di li...Un paio di mosche attratte dall'odore cercano di entrare dal finestrino ma cadono a terra stecchite dopo pochi secondi. Noi tuto sommato riusciamo a restare in vita fino all'albergo o presunto tale, visto che ci portano nel posto sbagliato (alle 2 di notte) e veniamo cacciati in malo modo dal proprietario.
Finalmente arriviamo nella nostra stanza dove, dopo una doccia veloce riusciamo a dormire con facilità. La mattina dopo si torna a casa. Il viaggio è lungo e noioso e solo un paio di soste ci permettono di rilassarci un po'. Alle 11 di sera siamo di nuovo a Milano.
Tirando le somme posso dire di essermi divertito anche quest'anno.
L'anno scorso probabilmente è andata leggermente meglio ma forse è dovuto al fatto che era la prima esperienza.
Non ci resta che aspettare altri docici mesi.
Prost!

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